Pittrice, Grafico, Incisore, Poetessa           

                                          
 

Accettare la propria imperfezione


 

Semplicemente rimanendo dove siete,

la vostra vita può diventare utilizzabile e perfino meravigliosa.

Comprendete di poter stare seduti su un trono come un re o una regina.

La regalità di questa situazione vi mostra la regalità

che deriva dall’essere calmi e semplici.

 

Attraverso la pratica del rimanere tranquillamente seduti e del seguire il respiro

mentre scompare e si dissolve, entrate in contatto con il vostro cuore.

Semplicemente, lasciandovi essere così come siete,

sviluppate una genuina simpatia per voi stessi.

 

Le vostre aree meno evolute hanno il diritto di esistere.

 

Vi sussurrano di cose passate,

vi sussurrano la confusione, il mancato appagamento,

la pena dell’anima separata dal suo Dio

e lo struggente desiderio del ritorno a quell’ Unità.

 

Rendetevi conto che su questa Terra

ci può essere soltanto perfezione relativa.

 

Rendetevi conto che non c’è bisogno che siate perfetti

per essere amati. Amatevi con le vostre imperfezioni,

teneramente e totalmente. Siate gentili con voi stessi.

La richiesta di perfezione sul piano fisico

può essere il vostro peggiore nemico.

 

Insistere sulla perfezione preclude la crescita.

 

Accettare l’imperfezione come parte della vostra umanità

significa crescere.

Se potete amare la parte di voi che pensate sia imperfetta

allora il processo di trasformazione può iniziare.

Quando la giudicate e la escludete dal vostro cuore

diventa una corazza che blocca la Luce.

 

Se negate quello che la vostra natura è,

diventate profondamente dipendenti da quel diniego.

 

Quando accettate quello che c’è, nella sua verità, vi liberate.

 

Non ci si libera con il rifiuto.

Ci si libera con l’Amore.

 

Quando troverete la Luce dentro di voi saprete

che siete sempre stati al centro della saggezza.

 

Quando penetrerete a fondo in chi realmente siete, con la vostra chiarezza

e la vostra confusione, le rabbie, i desideri e le distorsioni,

troverete il vero Dio vivente.

Allora direte:

 

Ti ho conosciuto per tutta la mia vita

e ti ho chiamato con molti nomi diversi.

Ti ho chiamato madre, padre e figlio.

Ti ho chiamato amante.

Ti ho chiamato sole e fiori.

Ti ho chiamato cuore mio.

Ma mai, fino a questo momento,

ti ho chiamato Me Stesso.

   

          Anonimo